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Il Lago del Turano: cosa fare e come viverlo

11 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min


Un lago da vivere, non solo da fotografare


Prima o poi, arrivando nella Valle del Turano, il lago compare. A volte dall'alto, tra le montagne. A volte all'improvviso, dopo una curva. A volte molto più vicino, quando la strada scende verso le sue rive.


Il Lago del Turano è probabilmente l'elemento più riconoscibile della valle, ma conoscerlo davvero significa andare oltre il panorama. Puoi attraversarlo in auto lungo la strada che ne costeggia le rive, raggiungere i borghi che vi si affacciano, camminare sui sentieri che salgono verso le montagne, oppure vivere direttamente l'acqua. E soprattutto puoi scoprirlo da prospettive molto diverse tra loro.


Un lago che non è sempre esistito


Il Lago del Turano è un bacino artificiale, nato tra la fine degli anni Trenta con la costruzione della diga nei pressi di Posticciola. Si trova a circa 536 metri di quota, è lungo una decina di chilometri e ha una costa molto articolata, fatta di insenature, promontori e piccole spiagge.


I paesi che oggi vedi affacciati sull'acqua esistevano già prima. Il lago è arrivato dopo, cambiando il rapporto tra i borghi, il fiume e le attività della valle. Vale la pena ricordarlo quando guardi il panorama dalla terrazza o da uno dei belvedere sulle rive: quello che sembra esserci sempre stato è, in realtà, una parte relativamente recente della storia di questa valle.


I borghi intorno al lago


Il lago non appartiene a un solo paese. Lungo le sue rive e sulle montagne che lo circondano si incontrano diversi borghi, ognuno con un carattere diverso.


Castel di Tora è probabilmente il più conosciuto e regala alcuni dei panorami più belli sull'acqua. Il paese si trova in posizione elevata e, insieme a Colle di Tora, si affaccia sulla parte centrale del bacino. Ci sono poi Ascrea e Paganico Sabino, mentre salendo verso le montagne si incontrano altri piccoli centri della valle.


Di fronte a Castel di Tora si trova invece Antuni, un antico borgo abbandonato, oggi visitabile solo con visite guidate organizzate dalle associazioni del territorio.

Anche Posticciola, pur trovandosi nella parte alta del bacino vicino alla diga, fa parte di questo sistema di paesi e percorsi che rende la valle molto più interessante del semplice giro del lago.


Cosa fare sul Lago del Turano


Una delle cose che ci piacciono di più del Turano è che non esiste un solo modo per viverlo.


Camminare


Il lago è circondato da una rete di sentieri che collegano le rive ai boschi e alle montagne. Camminando Con organizza da anni escursioni nella valle e nella Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, alternando percorsi naturalistici, borghi, storia e tradizioni locali, incluse le visite guidate al borgo abbandonato di Antuni.


Vivere l'acqua


Negli ultimi anni sono aumentate anche le possibilità di vivere direttamente il lago: escursioni in battello elettrico, kayak, SUP o esperienze come il Dragon Boat, a seconda della stagione. Il battello elettrico Thiora, gestito da Vivi Turano, parte dal ponte di Castel di Tora e porta verso la diga e verso Antuni, con un giro di circa un'ora, alimentato a energia solare.


Visitare i borghi


Un'altra possibilità è costruire una giornata intorno ai paesi: partire da Castel di Tora, raggiungere Colle di Tora, fermarti lungo il lago, salire ad Ascrea oppure dedicare qualche ora alla visita di Antuni. Non serve fare tutto: la valle dà il meglio quando eviti di trasformare la giornata in una corsa da un posto all'altro.


Il lago visto dall'alto


Uno dei modi più belli per capire il Lago del Turano è allontanarsi dall'acqua. Dai sentieri e dai borghi arroccati sulle montagne il lago cambia completamente aspetto: da una certa altezza ne riconosci la forma, le penisole, le insenature, i paesi che lo circondano.

Il Monte Navegna, con i suoi 1.506 metri, domina buona parte del paesaggio ed è inserito nella Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia. Non avrebbe molto senso venire nella Valle del Turano e limitarsi a una sola riva del lago: va guardato da più punti.


E poi ci sono i momenti in cui non serve fare niente


C'è anche un altro modo di vivere il Lago del Turano: arrivare sulle sue rive, trovare un posto tranquillo e fermarti. Un libro, una coperta, una passeggiata breve, oppure semplicemente lo sguardo sull'acqua. Non tutto deve diventare un'attività organizzata, e anche questo fa parte dell'esperienza che proponiamo a chi arriva a La Casina di Viola.


Da dove cominciare


Se è la prima volta che vieni nella Valle del Turano, il consiglio è di non cercare di vedere tutto in un giorno. Puoi scegliere una zona del lago e dedicarle qualche ora, oppure partire da Posticciola, scendere verso il lago e proseguire verso Castel di Tora e Colle di Tora. Se ami camminare, scegli un'escursione e lascia che sia il sentiero a farti scoprire il territorio.


Le proposte sull'acqua cambiano durante l'anno e alcune sono stagionali, quindi vale la pena controllare la disponibilità nel periodo del tuo soggiorno.

Se stai organizzando un weekend qui, La Casina di Viola si trova a Posticciola, nella parte alta del bacino, a pochi minuti dal lago e con vista sulla valle dalla terrazza: una buona base per esplorare il Turano senza fretta.


Domande frequenti sul Lago del Turano


Dove si trova il Lago del Turano? In provincia di Rieti, nella Valle del Turano, a circa un'ora da Roma. È un bacino artificiale nato con la costruzione della diga vicino a Posticciola.


Quali borghi si affacciano sul lago? I principali sono Castel di Tora, Colle di Tora, Ascrea e Paganico Sabino, oltre al borgo abbandonato di Antuni, visitabile solo con guida.


Si può fare il bagno nel Lago del Turano? Sì, il lago è balneabile in diverse zone lungo le rive, soprattutto nei mesi estivi.

 
 
 

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